Save the date: cos'è, quando inviarlo, esempi

Pubblicato 5 giugno 2026

Il save the date è il primo annuncio del vostro matrimonio: serve a “bloccare” la data nel calendario degli ospiti, molto prima dell'invito vero e proprio. Ecco come e quando usarlo.

Cos'è e a cosa serve

Il save the date (“tieni la data”) è un breve messaggio che anticipa la data delle nozze. Non sostituisce l'invito: serve solo a far sì che gli ospiti più importanti non prendano altri impegni.

È particolarmente utile per matrimoni in alta stagione, in destinazione o con molti ospiti che arrivano da lontano.

In cosa differisce dall'invito

Il save the date contiene il minimo indispensabile: i vostri nomi, la data e la città. L'invito, che arriva dopo, aggiunge orari, luoghi precisi, RSVP e tutti i dettagli.

  • Save the date: nomi + data + luogo (città).
  • Invito: tutto il resto, con conferma di presenza.

Quando inviarlo

La regola generale: da 6 a 12 mesi prima. Per un matrimonio in destinazione o durante un ponte/festività, anticipate ancora di più, così gli ospiti possono organizzare viaggio e permessi.

L'invito vero e proprio si manda invece circa 2-3 mesi prima, con scadenza RSVP poche settimane prima della data.

Esempi pronti

  • “Save the date — Laura & Marco, 19 giugno 2027, Lago di Como. L'invito seguirà.”
  • “Segnatevi questa data: il 19 giugno 2027 ci sposiamo. Tutti i dettagli arriveranno presto.”
  • “Sta per succedere! 19.06.2027 — vi vogliamo con noi. A breve l'invito.”

Save the date digitale

Una versione digitale si invia in un attimo e può essere collegata, più avanti, all'invito completo. Così i vostri ospiti hanno un unico punto di riferimento, dall'annuncio fino all'RSVP.

Pronti a iniziare?

Anticipate la data e poi pubblicate l'invito completo, in un solo posto.

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